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PREMESSA

  • La scuola ha una precisa funzione, che è quella di favorire l'uguaglianza sostanziale (2° comma art. 3 Cost.) che è il presupposto di società democratica e deve essere im­prontata ai principi di libertà.
  • La scuola pubblica deve essere un luogo di libero confronto in cui tutti possono libe­ramente esprimersi e costruire un processo formativo caratterizzato dalla libertà di in­segnamento intesa come garanzia del pluralismo.
  • L'insegnamento deve essere libero e volto a formare coscienze libere: per questo è ga­rantita l'autonomia professionale nello svolgimento delle attività didattica, scientifica e di ricerca.
  • La scuola pubblica trova il suo fondamento organizzativo nell'autonomia, che deve garantire il carattere nazionale del sistema formativo e il governo democratico della scuola

 

Tempo scuola 1
Art. l - Gli/le studenti/studentesse possono accedere agli spazi dell'Istituto senza oneri per l'Amministrazione prima dell'inizio delle lezioni. La responsabilità dell'Istituto si at­tiva cinque miniti prima dell'inizio delle stesse.
Art. 2 - Durante il cambio d'ora è opportuno che gli/le studenti/studentesse restino in clas­se per prepararsi alla lezione successiva.
Art. 3 - Durante le ore di lezione gli/le studenti/sludentesse possono allontanarsi dalla classe solo se autorizzati dal/la docente.
Art. 4 - Gli/le studenti/studentesse non possono allontanarsi dall'Istituto se non per spo­stamenti autorizzati per specifiche attività didattiche.
Art. 5 - Durante l'intervallo gli/le studenti/studentesse sono autorizzati ad utilizzare le strutture dell' area dell'Istituto. Al personale ausiliario spetta la sorveglianza dei locali. Il personale docente, a turno, dovrà garantire la propria presenza per funzioni di controllo all'interno di tutto l'Istituto.
Art. 6 - Il Collegio dei/le Docenti e il Consiglio d'Istituto valuteranno di anno in anno le attività maggiormente idonee per l'accoglienza delle classi prime da articolarsi orientati­vamente in una pluralità di iniziative, gestibili, anche in tempi diversi, durante l'a.s. in corso.

Tempo scuola 2
Art. 7 - Primo dovere dello/la studente/studentessa è la frequenza.
Art. 8 - Agli/le studenti/studentesse verrà assegnato un libretto personale per le assenze. Ogni dovrà essere giustificata alla prima ora di lezione e sottoscritta da un genitore.
Art. 9 - Lo/la studente/studentesse in breve ritardo sarà ammesso in classe a discrezione deVIa docente o all'inizio dell'ora di lezione successiva con giustificazione vidimata da un genitore o, se sprovvisto, con riserva
Art. 10- Gli/le studenti/studentesse che chiedono di uscire o di entrare fuori dal normale orario devono presentare il permesso firmato da un genitore e, qualora sia possibile, una documentazione obiettiva delle motivazioni. Il permesso viene firmato dal Preside o dai/le docenti a questo delegati.
Art. 11- Tutti/e gli/le studenti/studentesse, quando l'assenza supera i cinque giorni conse­cutivi, devono allegare alla giustificazione il certificato medico.
Art. 12 - In caso di assenze troppo frequenti il/la docente coordinatore del C.d.C. è tenuto a segnalare il caso alla Presidenza e predisporre un incontro con lo/la studente/studentessa e la famiglia.
Art. 13 - Gli/le studenti/studentesse maggiorenni sono tenuti a presentare giustificazioni, da loro vidimate, per le assenze, anche orarie. Le famiglie possono richiedere documenta­zione delle presenze.
Art. 14 - In caso di manifestazioni è garantita agii/le studenti/studentesse, che non voglio- no aderire, la permanenza a scuola.
Art. 15 - In caso di partecipazione a scioperi e/o manifestazioni l'assenza dovrà essere giustificata da una dichiarazione firmata da un genitore come presa d'atto della partecipa­zione del/la figlio/a.

Tempo scuola 3
Art. 16 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono alla formazione della persona e al ripristino di corretti rapporti all'interno dell'Istituto (Art. 4 Statuto de­gli/le studenti/studentesse).
Art. 17 - La responsabilità disciplinare è personale; lo/la studente/studentessa interessato deve esporre le proprie ragioni e nessuna sanzione disciplinare può influire sulla valuta­zione del profitto.
Art. 18 - La libera espressione di opinioni, correttamente manifesta, non può essere san­zionata né direttamente, né indirettamente.
Art. 19 - Le sanzioni sono temporanee e correlate al principio della riparazione del danno.
Art. 20 - Il Consiglio di Classe può adottare temporanei allontanamenti del/la studen­te/studentessa dall 'Istituto (massimo 15 gg.) e solo in caso di gravi e iterate infrazioni di­sciplinari. Nel periodo è auspicabile un rapporto con lo/la studente/studentessa e/o con la famiglia. Nel caso di reati particolarmente gravi, qualora l'autorità giudizi aria, servizi so­ciali, famiglia e/o lo/la studente/studentessa stessa sconsiglino il rientro nella scuola di ap­partenenza, è possibile anche in corso d'anno, l'iscrizione ad un altro Istituto.
Art. 21 - Le sanzioni disciplinari durante la sessione d'esame sono comminate dalla Commissione d'esame stessa anche a candidati esterni.
 
Locali scolastici
Art. 22 - In conformità allo Statuto degli/le studenti/studentesse (Ministero P.I. 1998, art. 2, comma l0) gli/le studenti/studentesse possono svolgere iniziative all'interno della scuo­la ed utilizzare i locali anche per le loro associazioni in accordo con l'ufficio di Presidenza e, qualora vi siano oneri di spesa, con il Consiglio di Istituto.
Art. 23 - La scuola si impegna a rendere disponibili i propri locali, comprese le aule spe­ciali e la biblioteca, per attività didattiche e formative.
Art. 24 - L'Istituto si impegna ad allestire uno spazio riservato alle attività degli/le studen­ti/studentesse, dove sia possibile conservare la documentazione delle attività svolte.
Art. 25 - Sarà garantito uno spazio di affissione nelle sedi dell'Istituto per le comunica­zioni, ciclostilati, manifesti, ecc., purché sia possibile identificare gli estensori.
Art. 26 - Gli/le studenti/studentesse sono tenuti al rispetto dell'ambiente comune: even­tuali danni provocati alle strutture o agli arredi saranno addebitati al/la responsabile e/o qualora quest'ultimo/a non sia identificabile l'Amministrazione ripartirà tra gli/le studen­ti/studentesse in parti uguali il carico del danno.
Art. 27 - E' fatto divieto di utilizzare nell'Istituto sostanze alcoliche o tabacco: è opportu­no, inoltre, che gli/le studenti/studentesse siano responsabili della pulizia e del buon fun­zionamento dei locali nei quali operano.
Art. 28 - Le persone estranee alla scuola possono acceder ai locali solo se riconosciuti in portineria e/o su invito dell'istituzione; si può accedere agli uffici di segreteria solo nei giorni e nelle ore consentite. I colloqui con la Presidenza e con i/le docenti possono avve­nire solo previo appuntamento.
Art. 29 - Ai docenti sono riservati spazi appositi, bacheche e/o stand multimediali per l'affissione di avvisi o comunicati concernenti l'attività didattica. E' altresì garantita in un' apposita bacheca l'affissione di manifesti, comunicati, ciclostilati, ecc. purché sia possibile identificare gli/le estensori. Va inoltre previsto uno spazio facilmente accessibile dove sia data comunicazione tempestiva della documentazione istituzionale e sindacale. Le indica­zioni sui Corsi di Aggiornamento per i docenti devono trovare spazio apposito e specifico che dia modo ai/le docenti di essere informati in tempo utile sulle iniziative locali, regio­nali e nazionali.
Art. 30 - I/le docenti devono poter usufruire di un locale dell'Istituto per lo studio indivi­duale e per le riunioni collegiali e che contenga archivi della ricerca degli/le stessi.
Art. 31 - Le aule speciali e i laboratori vengono affidati a docenti sub-consegnatari in base all' art.17 D.I. 28/5/75. Al presente regolamento devono esser allegati i regolamenti della bi­blioteca, dei laboratori e delle aule speciali.

Attività e Assemblee degli/le Studenti/Studentesse
Art. 32 - Gli/le studenti/studentesse costituiscono la componente fondamentale dell'Istituzione scolastica e devono diventare partecipi della sua gestione. E' necessario che la visibilità e l'impegno degli/le studenti/studentesse emerga in modo organizzato in tutte le fasi della programmazione didattica e della gestione democratica della scuola. L'Organismo rappresentativo degli/le studenti/studentesse è il Comitato Studen­te/studentessa formato dai/le rappresentanti dei C.d.C .. E' consentito agli/le studenti /studentesse di tenere un' Assemblea di Istituto al mese.
Art. 33 - A richiesta degli/le studenti /studentesse le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per attività culturali, seminari o lavori di gruppo.
Art. 34 - L'Assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato Studente /studentessa o del dieci per cento degli/le studenti /studentesse; l'assemblea di classe è convocata dai/le rappresentanti di classe o dalla metà più uno degli/le studenti /studentesse.
Art. 35 - Le date di convocazione delle Assemblee devono essere presentate, per motivi logistici ed organizzativi, preventivamente al/la Preside.
Art. 36 - Al Comitato Studente/studentessa spetta il compito di garantire il funzionamento dell' Assemblea d'Istituto nel rispetto dei diritti dei/le partecipanti.
Art. 37 - Il Comitato Studente/studentessa può e deve formulare proposte e pareri al CdI e al CdD sulle iniziative culturali e organizzative della scuola.
Art. 38 - Il Comitato Studente/studentessa esprimerà due rappresentanti per la costituzione di un Organo di Garanzia, interno all'Istituto, per la tutela dei diritti degli/le studenti /studentesse, a cui di diritto partecipano due docenti designati dal CdD e un genitore pre­sente nel CdI e indicato dalle Stesso. I membri dell'Organo di Garanzia sono rinnovabili annualmente all' inizio dell' anno scolastico.
 
Attività extra e para Scolastiche
Art. 39 - La didattica è integrata da attività di carattere educativo e culturale alla cui rea­lizzazione sono interessate tutte le componenti scolastiche e possono coinvolgere in forma obbligatoria o facoltativa la componente studente/studentessa.. I modi e i tempi di attua­
Art. 40 - I viaggi di istruzione devono essere considerati parte integrante dell'attività didattico-culturale e devono essere conformi alle normative ministeriali e provveditoriali vigenti. Il CdI stabilisce la percentuale minima di partecipanti per ogni singola classe.
Art. 41 - E' opportuno stabilire per i viaggi di istruzione alcuni criteri:

  1. La classe e il/la docente organizzatore devono presentare al CdC un progetto che giustifichi e illustri le finalità del viaggio; il Consiglio approvando si impegna ad integrare nella propria programmazione didattica gli obiettivi e le finalità del viag­gio stesso.
  2. Il/la docente accompagnatore all' estero deve garantire la conoscenza della lingua del paese ospite o della lingua inglese.
  3. Il periodo in cui tali viaggi possono essere effettuati dipende dal Calendario Scola­stico approvato dal CdD e dal CdI, e si auspica che non sino concentrati nel perio­do terminale dell'a.s.
  4. La razionalizzazione della spesa delle diarie dei/delle docenti non deve in alcun modo comportare forzosi o arbitrari abbinamenti tra classi, proprio per sottolineare la funzione progettuale e didattica fatta propria dal gruppo classe e dai/le docenti interessati. Questo al fine di evitare atteggiamenti passivi o il prevaricare dell' aspetto socializzante sulle scelte operate.

Art. 42 - Sono previste nell'attività dell'Istituto visite guidate approvate dal CdC di appar­tenenza del/la docente proponente o che abbiano chiara finalità nella programmazione del­lo stesso/a.
Art. 43 - Sono previsti scambi culturali tra le classi del nostro Istituto con altre di Istituti presenti nella D.E.; sono previste altresì visite preparatorie anche della sola componente docente nell'ambito dei progetti UE., sempre articolati e chiariti nell'attività di program­mazione proposta dai/le docenti.
Art 44 - L'Istituto promuove la partecipazione alle attività sportive, anche agonistiche, fermo restando che la progettualità e le finalità proposte siano approvate dagli oc.
 
Organizzazione del Collegio dei/le Docenti
Art. 45 - Il CdD all'inizio di ogni anno scolastico, delibererà circa i modi secondo i quali operare, decidendo sull' articolazione e sulI'organizzazione del proprio lavoro, al fine di renderIo più efficiente e puntuale. Istituisce, altresì i dipartimenti, organizzati per materia e, qualora lo ritenga necessario, con una ulteriore suddivisione in biennio e triennio.
Art. 46 - I dipartimenti sono il luogo dove il Collegio elabora, nel rispetto dei diversi stili di insegnamento, la propria programmazione didattica, gli obiettivi culturali e le metodo­logie da utilizzare che saranno il fondamento della programmazione disciplinare annuale ufficializzata dal Progetto di Istituto, suscettibile di adattamenti agli esiti del confronto culturale interno.
Art. 47 - E' compito dei Dipartimenti indicare al CdD e al CdI le proposte per acquisti di nuove e/o sostitutive tecnologie funzionaIi alla didattica e alla sperimentazione e la forma­zione di nuovi laboratori.
Art. 48 - Ai Dipartimenti sono affidate le scelte di indirizzo e di titoli per l'acquisto di li­bri, materiale multimediale e la programmazione per l'uso di Internet.
Art. 49 - E' compito dei Dipartimenti la scelta dei libri di testo tenuto conto delle delibere del CdC; al CdD spetta il compito di valutaria, discuterla ed eventualmente approvarIa .
Art. 50 - Il CdD ha l'obbligo di esprimere le priorità culturali e le modalità di attuazione dei corsi di aggiornamento ed auto aggiornamento e può, in accordo con il CdI, ricorrere al Fondo di Istituto per incentivare alcune presenze ritenute indispensabili di docenti.
Art. 51 - Il CdD ha altresì l'obbligo di esprimere priorità culturali e modalità di attuazione delle attività culturali accessorie e/o di approfondimento didattico incentivate dal Fondo di Istituto.
Art. 52 - Per rendere maggiormente efficiente e puntuale il proprio operare il CdD si ri­serva di nominare annualmente qualificate commissioni che hanno il compito di visionare i progetti di intervento dei/le singoli docenti e di verificare la ricaduta in termini di crescita e di approfondimento culturale dell'Istituto.
(Per quanto riguarda gli Organi Collegiali e l'organizzazione del personale ausiliario si fa riferimento alle normative vigenti)