La nostra storia comincia... da San Bernardino da Siena che nel 1423 predicò a Treviso nella piazza del Carrubio (oggi si chiama Piazza dei Signori). San Bernardino diffuse in particolar modo la devozione al Nome di Gesù, testimoniata dal monogramma di Cristo (IHS) che si trova affrescato o scolpito sulle facciate di molte case. E' assai probabile che al suo passaggio sia collegato l'arrivo in città dei Frati Minori (i frati "osservanti" della Regola originaria), i quali si installarono in un un edificio, in località San Lazzaro, che, secondo una credenza popolare, era stato un lazzaretto. Nel 1435 i frati edificarono, nella stessa località, una chiesa che dedicarono a Santa Maria del Gesù, rispettando la tradizionale devozione mariale dei frati francescani osservanti e la nuova devozione al Nome di Gesù introdotta da San Bernardino.
Poi scoppiò la guerra di Cambrai... e per difendere Treviso, e di conseguenza Venezia, dalle truppe francesi, il governo della Serenissima Repubblica di San Marco mandò il francescano Giovanni da Verona, detto Fra' Giocondo (conosciuto per la sua attività di idraulico e di ingegnere militare) a dirigere i lavori di costruzione delle mura. Egli progettò un sistema idraulico di difesa della città ma anche la spianata dei borghi fuori mura per la profondità di un miglio, perché i nemici non vi trovassero riparo. Era il 1513 quando il convento degli Osservanti e la Chiesa di S. Maria del Gesù furono abbattuti; i frati furono alloggiati in città nella Chiesa di Santo Stefano e ottennero, dal Consiglio dei Trecento, di poter costruire un nuovo convento e una nuova chiesa in piazza Bressa.
La costruzione iniziò nel 1514, il 7 di gennaio, ma fu completata solamente nel 1572, la consacrazione a Santa Maria del Gesù avvenne il 27 di luglio, a causa di numerose liti con le chiese vicine. Chi ebbe in passato la ventura d ivderla nel suo pieno splendore, scrive di una chiesa divisa all'interno in tre navate da imponenti colonne doriche e di notevoli affreschi opera di Lodovico Fiumicelli, Lorenzo Lotto, Lodovico Pozzoserrato, Ascanio Spineda, Paris Bordon. Nelle cappelle laterali erano le tombe delle famiglie più notabili di Treviso, i Sugana, gli Spineda, i Da Noal, i Barisani.
La fortuna della chiesa di Santa Maria del Gesù mutò con l'occupazione napoleonica. Chiusa al culto nel 1810, fu continuamene manomessa per essere adibita a carcere, a caserma (nella foto la chiesa è circondata da cavalli e soldati), a sede dei pompieri. Finchè nel 1913 fu definitivamente demolita per far posto al nuovo edificio dell'Istituto Tecnico Provinciale.

La chiesa di S. Maria del Gesù